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Prima pagina : L'importanza dei sondaggi
Inviato da Redazione su 1/1/1970 1:00:00 (78735 letture)

Ringraziamo tutti coloro che partecipano alla realizzazione dei sondaggi di telelavoro.it. I sondaggi, anche quando vengono sostituiti nella home page da altri nuovi, sono sempre attivi e continuano a fornire informazioni sull'evoluzione od i cambiamenti nel corso del tempo.
Il sito e' vostro, noi siamo solo i guardiani della sua autonomia ed indipendenza, ed il modo migliore per dimostrarlo e' partecipare attivamente.
Il primo sondaggio, sul gradimento del nuovo layout del sito e' servito solo per verificarne il funzionamento ma vi ringraziamo per l'incoraggiamento.
Il secondo sondaggio, sostituito dopo pochi giorni per l'evidenza dei risultati, ha confermato

come i tempi per il telelavoro siano maturi, ma il piu' resti ancora da fare.
La quasi totalita' dei partecipanti dichiara infatti come il telelavoro rappresenti un'aspirazione ma non ancora una realta'. Ricordiamo che continua a mancare sempre una legge od una normativa chiara sull'argomento. Fino ad ora, infatti, la legislazione italiana si e' interessata solo del lavoro nella Pubblica Amministrazione.
Quello che potrebbe sembrare uno svantaggio, in realta' e' una grossa opportunita' per tutti noi nel tentativo di non limitarci a descrivere come funzionera' il telelavoro, ma di incidere sulle regole e sulla filosofia evolutiva dell'utilizzo lavorativo degli strumenti telematici.
Il terzo sondaggio ha dato il risultato che ci aspettavamo dagli scambi di messaggi con molti associati. Il telelavoro non e' affatto riconducibile, come descritto in molti articoli e come previsto da parecchie multinazionali, al semplice spostamento di un dipendente dall'ufficio a casa. Si tratta di una vera rivoluzione sociale e culturale, prima ancora che lavorativa, destinata a stravolgere le regole della domanda e dell'offerta ed i rapporti tra lavoratori, imprenditori, consumatori ed altri attori del mercato e del sistema lavorativo classico basato su rapporti stabili e statici e sulla lentezza, frammentazione e scarsa quantita' dei flussi informativi.
Solo una piccola minoranza di coloro che hanno risposto al sondaggio pensa al telelavoro come dipendente dal lunedi' al venerdi', dalle 9 alle 17 fino all'eta' della pensione. La maggioranza ritiene, ma cio' che e' piu' importante, desidera, che il proprio lavoro sia piu' autonomo, dinamico, vario, rendendosi conto delle enormi opportunita' ma anche della mancanza di certezze in un mercato globale e cioe' con infiniti potenziali clienti, ma anche con infiniti potenziali concorrenti. Cosi' la maggioranza relativa del campione si mantiene sulla posizione prudenziale di un secondo lavoro on-line, in attesa di comprendere meglio i meccanismi e di fare chiarezza tra le mille promesse miliardarie e la realta', purtroppo meno dorata e spumeggiante.
State certi che i vostri giudizi saranno tenuti in grande considerazione da parte di chi dovra' decidere le norme, gli incentivi, il viatico ed i tempi, le rigidita' o le liberta' di questo mondo nuovo, tutto da inventare, dove una sola cosa e' certa: l'irrinunciabile forte richiesta di un miglioramento della qualita' della vita a partire dal nostro maggiore impegno in termini almeno quantitativi, l'attivita' lavorativa.

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