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Prima pagina : Economia o Ambiente?
Inviato da Redazione su 6/11/2003 3:06:51 (6986 letture)

Da sempre siamo abituati a ragionare per categorie e dunque anche il telelavoro non puo' essere "telelavoro e basta", ma deve essere definito, collocato, sezionato. Sappiamo che telelavorare significa svolgere un'attivita' stando lontani dal luogo di lavoro abituale, dal datore di lavoro, dal cliente, dall'ufficio, dal luogo solitamente deputato per adempiere alle proprie funzioni e mansioni... se diamo retta al risultato quasi plebiscitario di uno dei nostri sondaggi, significa lavorare da casa. Sappiamo che puo' rappresentare un'azione singola, saltuaria, periodica ed in qualche caso costante. La questione diviene invece intricata e complessa se dobbiamo associare questa attivita' telematica all'economia od all'ambiente.

Non si tratta di una questione di lana caprina, ma di un problema molto serio, destinato a coinvolgerci pesantemente nei prossimi anni ed anche a dividerci in diatribe non meno frontali di quelle tra destra e sinistra, sindacati ed imprenditori, federalisti e statalisti etc. etc.
Il telelavoro rappresenta la punta di diamante della rivoluzione informatica ed elettronica, il punto di arrivo per un percorso che partendo dai beni e passando per i servizi e' arrivato all'uomo. Ciascuno di noi oggi ha, potenzialmente, strumenti di lavoro formidabili, impensabili solo pochi anni fa e modesti rispetto a quelli che ci aspettano nel prossimo futuro.
Il problema pero' non e' solo quello di imparare ad utilizzarli, ma soprattutto di sapere cosa farne.
Vogliamo guadagnare di piu'? avere piu' clienti? piu' opportunita' lavorative? ridurre i costi? creare gruppi di lavoro piu' efficienti? aumentare le nostre conoscenze? raggiungere opportunita' sempre piu' lontane?
Oppure vogliamo avere piu' tempo libero? toglierci dal traffico caotico? salvaguardare l'ambiente e la nostra salute? confrontarci con culture diverse? rientrare nel cosiddetto "sviluppo sostenibile"? dedicare piu' tempo e risorse a sport, turismo e relazioni sociali?
Insomma, vogliamo migliorare l'economia e la nostra posizione personale al suo interno oppure vogliamo migliorare l'ambiente e la nostra qualita' della vita?
La risposta sembra banale: vogliamo entrambe le cose! Tutti ricchi, sani, felici e contenti, grazie al telelavoro. Non e' cosi' facile. Se da una parte favoleggiamo soluzioni paradisiache, fatte di sole, computer portatili, wi-fi, palme ed ombrelloni, dall'altra sperimentiamo come l'informatica abbia spesso aumentato la carta invece di eliminarla ed aumentato le ore di lavoro e lo stress invece di diminuirli. Disporre del proprio tempo e' una gran bella cosa, ma comporta la necessita' di sapersi autogestire e di trovare stimoli produttivi in ambienti che hanno invece sempre suggerito tutt'altro. La flessibilita' totale e la globalizzazione offrono opportunita' enormi, ma generano anche una concorrenza spietata ed il rarefarsi delle tutele sociali.
Singolarmente dovremo fare delle scelte o comunque avere delle priorita' ben chiare che condizioneranno il nostro sistema di vita.
Globalmente invece le nostre scelte determineranno leggi, modelli economici, mode, strategie di sviluppo, regole sociali.
Il buon senso porta a pensare che sia probabile una soluzione di compromesso, ma puo' essere utile fin d'ora riflettere su quali siano i nostri desideri, le nostre preferenze, il mondo che vogliamo. Indicare il risultato della meditazione di ciascuno di noi nel sondaggio in corso su questo sito, potra' dare forse un piccolo contributo alla comprensione di cio' che ci aspetta.

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