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Prima pagina : Serve una legge sul telelavoro?
Inviato da Redazione su 12/5/2004 17:33:09 (7446 letture)

Di una sola cosa possiamo essere certi, tutta la produzione legislativa (non solo italiana, ma soprattutto italiana) riguardante internet, il telelavoro ed in generale le nuove tecnologie, e' stata caratterizzata da grande approssimazione, atteggiamenti ondivaghi, enormi polemiche ed in generale dalla insoddisfazione di tutte le parti coinvolte.

A discolpa dei politici si puo' dire che in questo settore il danno non e' tanto collegato al tentativo di far prevalere interessi di parte, piu' o meno confessabili, quanto alla rapidita' dell'evoluzione informatica e telematica, ben diversa dai tempi della produzione legislativa. Il continuo cambiamento degli strumenti in internet e la rivoluzione sociale e psicologica introdotta, non giustificano comunque la totale mancanza di avvedutezza e di cognizioni tecniche dimostrate in qualsiasi norma o strategia seguita negli ultimi dieci anni, ovvero da quando internet ha fatto il proprio ingresso in Italia (se escludiamo qualche precedente esperienza pionieristica).
Dunque prima di invocare nuove leggi bisogna fare attenzione affinche' i danni ed i vincoli non prevalgano sui benefici e sulla riduzione del caos. Quando si deve procedere in una "navigazione a vista" spesso le leggi finiscono per ratificare lo stato delle cose piuttosto che prevenire problemi od indirizzare la tecnologia nella direzione del massimo beneficio per la collettivita'. Internet ed il telelavoro sono per definizione sovranazionali, globali od addirittura apolidi e dunque puo' risultare velleitario il tentativo di regolamentarli con leggi nazionali, od anche continentali. Piuttosto dovrebbe essere la legislazione nel suo complesso ad essere rivista, in quanto obsoleta, o comunque farraginosa, per non creare delle zavorre allo sviluppo economico ed alla richiesta di chiarezza, trasparenza, liberta' e semplicita' che giunge pressante da chi, attraverso la potenza dei mezzi di comunicazione, e dunque del diffuso confronto con altre idee, anche molto diverse tra loro, e grandi quantita' di informazioni, si rende conto che un mondo diverso e migliore, non solo e' possibile, ma addirittura a portata di mano. In questo difficile passaggio forse l'indispensabile requisito consigliabile a chi deve definire la posizione delle Istituzioni verso internet ed il telelavoro e' quello di seguire la celebre regola delle tre "P": prudenza, prudenza, ed ancora prudenza.

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